Palazzo Pretorio
Certaldo

Il Palazzo Pretorio si trova nella parte più alta e più antica del colle di Certaldo Alto, in posizione elevata rispetto all'antico borgo urbano, era l'antica dimora dei conti Alberti ed è oggi il monumento più rappresentativo di Certaldo.


Certaldo, Palazzo Pretorio

Il museo

Le prime notizie che si hanno di Palazzo Pretorio risalgono al 1164, anno in cui, in un diploma di Federico I Barbarossa, viene nominato per la prima volta come antica dimora dei Conti Alberti, nobile famiglia che possedeva numerosi feudi lungo il corso dell’Arno, nella Valdelsa e nella Val di Pesa.
Tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, Certaldo passa definitivamente sotto l’influenza di Firenze e il Palazzo viene confiscato ai Conti Alberti: da castello feudale diviene edificio pubblico.
Già dal 1415 (data ricavata da uno dei numerosi stemmi presenti) a Certaldo risiede un Vicario, ovvero un magistrato fiorentino con il compito di amministrare la giustizia in Valdelsa e in Val Di Pesa, assoggettando a sua volta le piccole podesterie ivi presenti. Ha inizio così il periodo di massimo splendore per Certaldo, il Vicariato.
Nel corso del XVIII secolo il territorio del Vicariato di Certaldo viene via via ridotto fino alla definitiva soppressione nel 1784. Dopo questa data il palazzo viene prima svuotato di tutti gli arredi e le suppellettili, poi venduto per ricavarne private abitazioni (ben 15 di 2 o 3 stanze ciascuno). Lo scempio si interrompe alla fine nel 1890 quando la comunità di Certaldo riacquista il palazzo, iniziando i lavori di restauro e di riqualificazione dell’intero immobile.
Nell’antica Chiesa adiacente al palazzo, oggi sconsacrata, si conservano affreschi e sinopie del XV e XVI sec., oltre all’importantissimo Tabernacolo dei Giustiziati (1464-65 ca.), attribuito a Benozzo Gozzoli. Il Tabernacolo era originariamente collocato sulle sponde del fiume Agliena poiché lì i condannati a morte, prima dell’esecuzione, venivano portati per un’ultima preghiera; per motivi di conservazione gli affreschi sono stati staccati e portati nella Chiesa, mentre tutt’oggi è visibile ancora l’originale struttura del Tabernacolo nei pressi del ponte lungo il torrente Agliena, nella parte bassa del paese.

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Da non perdere

Opere dei grandi maestri, ricostruzioni multimediali, voci e racconti del territorio e delle comunità che lo abitano, reperti archeologici e memoria delle arti e dell’artigianato: ogni museo regala piccole grandi storie, tutte da scoprire.

Arte

Tabernacolo dei Giustiziati

Benozzo Gozzoli (attr.)

Nell’antica Chiesa adiacente al palazzo, oggi sconsacrata, si conserva l’importantissimo Tabernacolo dei Giustiziati (1464-65 ca.), attribuito a Benozzo Gozzoli. Il Tabernacolo era originariamente collocato sulle sponde del fiume Agliena poiché lì i condannati a morte, prima dell’esecuzione, venivano portati per un’ultima preghiera; per motivi di conservazione gli affreschi sono stati staccati e portati nella Chiesa, mentre tutt’oggi è visibile ancora l’originale struttura del Tabernacolo nei pressi del ponte lungo il torrente Agliena, nella parte bassa del paese.

Arte

Giardino giapponese

Nel cortile del Palazzo Pretorio, che un tempo ospitava gli orti, oggi si trova il giardino giapponese, realizzato dall’artista Hidetoshi Nagasawa. Al suo interno è presente la Casa del Tè, un’autentica riproduzione di una piccola casa giapponese, al cui interno sono presenti tutti gli oggetti necessari alla cerimonia del tè.
A completamento dell’installazione si trovano un ciliegio ornamentale collocato tra sette muretti scuri, una piccola strada di pietre che conduce alla casina e una piantagione di bambù; il tutto ideato per trasformare l’antico orto in giardino giapponese del tè.
L’opera è stata donata nel 1993 dalla città gemellata di Kanramachi come simbolo di amicizia tra le due città oltre che della filosofia nipponica.

Arte

Sezione Archeologica

La Sezione archeologica completa il lungo lavoro di valorizzazione dell’intero complesso museale, iniziato con il Museo della Giustizia e la Galleria d’arte. Al suo interno è possibile osservare i ritrovamenti che raccontano la città natale di Boccaccio nell’antichità: rinvenimenti archeologici che testimoniano un popolamento stabile della zona almeno dall’età etrusca, selezionati e riorganizzati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato.

Il territorio

Nei borghi medievali tutti i poteri – religioso, politico, civile, e commerciale – si affacciavano sulla piazza. A Certaldo questa “piazza” è l’attuale Via Boccaccio.

Il borgo storico, detto anche “Castello”, è raccolto entro le mura su cui si aprono le antiche porte di accesso al borgo: Porta Alberti, Porta al Sole e Porta al Rivellino.
Caratteristica principale dei borghi medievali era la piazza, su cui si affacciavano tutti i poteri dell’epoca: potere religioso, politico, civile, e commerciale. Certaldo si è sviluppato su una collina dalla conformazione allungata e di forma ellissoidale che non lasciava spazio alla ‘piazza’, la cui funzione è stata assunta dall’attuale Via Boccaccio sulla quale infatti si affacciano la Chiesa, il palazzo del potere (Palazzo Pretorio) e le Logge del Mercato (Palazzo Stiozzi Ridolfi), oggi chiuse ma ancora visibili nei muri. Gli attuali spazi che possiamo identificare con le piazze, all’epoca non erano che orti, che sarebbero serviti a fornire cibo alla popolazione in caso di assedio.
Il Palazzo Pretorio si trova nella parte più alta e più antica del colle di Certaldo Alto, in posizione elevata rispetto all’antico borgo urbano e posto all’incrocio delle due strade medioevali: via Boccaccio (asse portante del paese) e via del Rivellino (la più antica). La sua dimensione imponente prende così un ruolo di fulcro prospettico per tutti i territori intorno.

  • Archeologia
  • Arte
  • Memoria
  • Scienza e tecnica

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Informazioni utili

Contatti

Palazzo Pretorio
Piazzetta del Vicariato, 4
50052 – Certaldo (Firenze)
tel. 0571 661219 / 0571 661265
sito: www.comune.certaldo.fi.it
e-mail: musei@comune.certaldo.fi.it

Orari

stagione estiva
(dal 1 aprile al 31 ottobre)

tutti i giorni

10.00 – 13.00 e 14.30 – 19.00

 

stagione invernale
(dal 1 novembre al 31 marzo)

lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì
10.00 – 13.00 e 14.30 – 16.30

sabato, domenica e festivi
10.00 – 13.00 e 14.30 – 17.30

martedì
chiuso

Biglietti

Biglietto cumulativo
(inclusa Casa Boccaccio)

Intero: 7,00 €
Ridotto: 6,00 €

L’ingresso è gratuito per:

cittadini residenti nel Comune di Certaldo; bambini fino a 6 anni di età; scolaresche del Comune di Certaldo; accompagnatori di gite scolastiche e gruppi guidati; persone con disabilità e loro accompagnatori; membri I.C.O.M.; convegnisti e ospiti dell’Ente Boccaccio o del Comune

Il biglietto ridotto si emette per:

bambini dai 7 ai 14 anni; adulti oltre i 65 anni; studenti; detentori Carta Giovani e soci Touring Club Italiano; gruppi oltre le 25 persone; in occasione di inaugurazioni di mostre, eventi, convegni, seminari o quant’altro non permetta la visita completa ad uno dei due Musei facenti parte del Sistema; per visitatori che esibiscono il biglietto emesso dalla funicolare o biglietti di ingresso di altri sistemi museali convenzionati o ticket del festival Mercantia

Turismo scolastico
Tariffa ridotta per gite scolastiche extra comunali: 2,00 €

per ogni bambino componente gruppi scolastici in gita/visita a Certaldo, organizzati da istituti scolastici, associazioni o altri organismi che perseguono finalità didattiche che visitano i tre musei del borgo (inclusi Casa Boccaccio e Museo del Chiodo)

News dal museo

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