Museo Civico e Diocesano
Fucecchio

Fondato nel 1969 come raccolta di opere d’arte di proprietà comunale e della Diocesi di San Miniato, il museo è articolato nelle tre sezioni - archeologica, storico-artistica e naturalistica - che illustrano la storia del territorio.


Fucecchio, Museo Civico e Diocesano

Il museo

Il Museo Civico e Diocesano di Fucecchio illustra aspetti della natura, dell’arte e della storia del territorio compreso tra le colline delle Cerbaie, il Padule di Fucecchio e il Valdarno dalla preistoria all’età contemporanea.
Al piano terra del Museo è esposta una ricca sezione archeologica con sale dedicate ai commerci lungo l’Arno dall’Antichità al Medioevo, alla nascita della città, ai conti Cadolingi e alla produzione di ceramiche (dal 1500 agli inizi del 1800), corredate da filmati, ricostruzioni virtuali e stampe 3D. Al primo piano sono esposte opere di importanti artisti del Medioevo e del Rinascimento toscano (Berlinghiero, Francesco di Michele, Cenni di Francesco, Lo Scheggia, Zanobi Machiavelli, Jacopo da Empoli, Raffaello Botticini, Giovanni Larciani), oltre ai cimeli del patriota Giuseppe Montanelli (1813-1862), a una cospicua raccolta di opere del pittore Arturo Checchi (1886-1971) e alla collezione ornitologica di Adolfo Lensi (1855-1930) con trecento esemplari dell’avifauna del padule di Fucecchio.

Da non perdere

Opere dei grandi maestri, ricostruzioni multimediali, voci e racconti del territorio e delle comunità che lo abitano, reperti archeologici e memoria delle arti e dell’artigianato: ogni museo regala piccole grandi storie, tutte da scoprire.

Archeologia

Una storia dell'Arno

La valle dell’Arno ha sempre messo in comunicazione la Toscana interna con il Mediterraneo, favorendo la nascita e lo sviluppo delle maggiori città e delle aree rurali tramite una quantità di scali fluviali. Un’ampia esemplificazione delle anfore attestate dalle ricerche archeologiche lungo la valle, descrive questa lunghissima storia e le modificazioni dei flussi commerciali tra il Mediterraneo e l’entroterra toscano, da età etrusca fino alla fine dell’età romana. Ma il fiume ha continuato a svolgere la sua funzione di via di commercio attraverso tutto il Medioevo e fino ad età contemporanea, come indicano gli oggetti di bordo del trecentesco relitto di Empoli e i resti di imbarcazioni e di meccanismi di mulini fluviali provenienti dalle sponde del fiume.

Arte

Maestri del Medioevo e del Rinascimento

Il museo conserva opere di maestri del Medioevo e del Rinascimento fiorentino di notevole rilevanza. Tra queste, l’affresco di Cenni di Francesco, scoperto alla fine del secolo scorso e raffigurante un episodio delle Cacce di Diana, decorava una sala del medievale palazzo Rosselmini, nucleo originario della sede del museo. La pala d’altare di Giovanni di Ser Giovanni, detto “Lo Scheggia”, è la trasposizione in chiave locale del viaggio dei tre santi fratelli descritto nella Legenda Aurea di Jacopo da Varagine. La tavola di Zanobi Machiavelli con la Madonna in adorazione del Bambino è un esempio di opera destinata alla devozione domestica, mentre alla monumentale pala della Natività di Giovanni di Lorenzo Larciani è legata la scoperta del nome dell’artista, in precedenza indicato convenzionalmente come “Maestro dei Paesaggi Kress”.

Arte

I cimeli di Giuseppe Montanelli

Nella sala è allestita l’esposizione dei cimeli che la vedova di Montanelli volle lasciare alla città nel giorno delle esequie e che ne sintetizzano l’attività di docente universitario, combattente e politico: la cappa da professore dell’Università di Pisa, l’uniforme da capitano della 2° Compagnia della Guardia Universitaria e la fascia tricolore.

Arte

La sala di Arturo Checchi

Nella sala 15 del museo è esposto il nucleo di oli, grafica e bronzi che l’artista Arturo Checchi (Fucecchio 1886-Perugia 1971) donò alla sua città natale cui si aggiungono altre opere acquistate dal Comune di Fucecchio più recentemente. È così possibile ripercorrere gran parte dell’evoluzione del linguaggio artistico dell’artista esemplificato dai capisaldi della sua produzione pittorica, grafica e plastica, a partire dagli anni della formazione a Firenze fino agli anni ‘60, un percorso che a Fucecchio è possibile completare visitando gli altri due nuclei di opere di Checchi del Palazzo Comunale e della Fondazione Montanelli-Bassi, di fondamentale importanza per la conoscenza dell’artista.

Il territorio

Situata lungo la Via Francigena, Fucecchio è terra di storia, arte e natura. Qui si trova la più estesa palude interna d’Italia.

Il Museo, fondato nel 1969, è stato riaperto nel 2003 nella nuova sede di Palazzo Corsini che si affaccia sulla piazza principale del centro medievale, attuale piazza Vittorio Veneto, di fronte alla chiesa Collegiata di San Giovanni Battista. Sul retro del Museo si sviluppa il vasto parco pubblico, baricentro della città e sua cellula originaria con i resti del castello altomedievale di Salamarzana dei conti Cadolingi e della trecentesca Rocca fiorentina.

Il palazzo ha origini trecentesche e sotto la proprietà di Giovanni dei Medici, poco dopo la metà del 1400, l’intero complesso fu trasformato in fattoria, poi passata all’ospedale dell’Altopascio e nel 1600 ai Corsini, dai quali il Comune di Fucecchio lo ha infine acquistato nel 1981 per destinarlo a sede dei servizi culturali. Il Museo è adiacente alla Biblioteca Comunale, all’Archivio Storico e al centro per i giovani.

  • Archeologia
  • Arte
  • Memoria
  • Scienza e tecnica

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Informazioni utili

Contatti

Museo Civico Diocesano
Piazza Vittorio Veneto, 27
50054 – Fucecchio (Firenze)
tel. +39 0571 268262
sito: www.museofucecchio.it
e-mail: museocivico@comune.fucecchio.fi.it

Orari

da martedì a venerdì
10.00 – 13.00

sabato e domenica
16.00 – 19.00

Il Museo resta chiuso il giorno di Natale, il 1 gennaio e il 15 agosto

Biglietti

Biglietto singolo
Intero: 3,00 €
(inclusa la visita alla Torre di Mezzo)

Ridotto: 1,50 €