Museo Civico – Sezione Archeologica
Montaione

Allestito all’interno del Palazzo Pretorio, edificio del XIII secolo nel cuore del borgo, il museo presenta principalmente reperti archeologici, paleontologici, minerali e fossili, recuperati nel territorio di Montaione.


Montaione, Museo Civico – Sezione Archeologica

Il museo

Il Museo Civico – Sezione Archeologica ha sede nel Palazzo Pretorio, edificio risalente al XIII secolo, con una facciata ornata di stemmi in pietra e ceramica, appartenenti alle famiglie toscane che hanno governato Montaione per quattro secoli.
La visita alla sezione archeologica del Museo permette di inoltrarsi nella storia di un territorio ricco di reperti paleontologici ed archeologici di grande interesse, testimonianze di insediamenti etruschi e romani. Di grande rilievo sono le tracce lasciate dalle attività manifatturiere del vetro e della ceramica che hanno rivestito una notevole importanza nell’economia del territorio in quanto legate alla presenza di materie prime e di risorse boschive.
Il percorso museale segue un ordine cronologico: comincia dalla balena fossile di Montaione all’ingresso, per passare dalle testimonianze etrusche, e giungere ai reperti del sito di Bellafonte, all’acquedotto romano del Muraccio e ai mosaici provenienti dagli scavi di Sant’Antonio, con una preziosa statua di Ercole a riposo e un raro Glirarium.

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Da non perdere

Opere dei grandi maestri, ricostruzioni multimediali, voci e racconti del territorio e delle comunità che lo abitano, reperti archeologici e memoria delle arti e dell’artigianato: ogni museo regala piccole grandi storie, tutte da scoprire.

Archeologia

Stele del Guerriero

Parte superiore di stele funeraria di tipo volterrano, in travertino, databile alla fine del VI secolo a.C.
Rinvenuta murata nella parete di una stalla di una casa colonica in località La Collina (Montaione).
Il defunto è raffigurato come guerriero oplitico, armato di lancia, scudo rotondo ed elmo crestato decorato con una fascia a meandro.
L’iscrizione sinistrorsa incisa sullo spessore della lastra indica il nome del defunto, Lauχusieś Kurteś.
mi lauχusieś kurteś ma.
Sullo scudo è invece inciso un numerale che indica l’età del defunto alla morte
↑ = 50, cui devono essere sottratti III = 3.
L’ètà del defunto doveva essere di 47 anni.

Archeologia

Urna funeraria

Urna funeraria in tufo proveniente da una piccola tomba a camera rinvenuta a Castelfalfi, località Rignano, data alla seconda metà del II sec. a.C.
Coperchio: figura di defunto femminile coricata, con il braccio sinistro appoggiato su due cuscini, la mano destra regge una melagrana. La cassa ha il formato di un parallelepipedo posto su quattro peducci: nella parte anteriore è raffigurato un “congedo funebre”, mentre ai lati: a sinistra una figura femminile di profilo mentre si congeda da un personaggio maschile; a destra Caronte, traghettatore di anime, caratterizzato da un martello appoggiato sulla spalla.

Archeologia

Fossile di balena

“Balaena Montalionis”
Resti fossili (costole e vertebre lombari) di una balena rinvenuta a Castelfalfi, risalente a circa tre milioni e mezzo di anni fa, che ricordano immediatamente come quest’area fosse in origine sommersa dal mare. Definita tale perché, come un altro reperto analogo (cranio) conservato al Museo di Storia Naturale di Calci, presentava caratteri peculiari non riscontrabili in altre balene fossili della Toscana. L’assenza del cranio in questo esemplare non ha consentito una determinazione certa della specie.

Archeologia

Statua di Ercole a riposo

Piccola statua in marmo bianco (III-IV sec. d.C.), rinvenuta durante la campagna di scavo nella villa/mansio romana (IV-V secolo d.C.) di Montaione (loc. Sant’Antonio) nel 2024, priva della testa, divisa in tre frammenti combacianti.
La statua rappresenta Ercole a riposo dopo le dodici fatiche; l’eroe, riconoscibile dalla clava e dalla leonté, la pelle del leone Nemeo vinto nella prima fatica. Il toro sotto la clava viene interpretato o come l’allusione alla settima fatica (l’uccisione del toro cretese) o come vittima sacrificale offerta a Ercole. Il braccio destro è un restauro antico, che reimpiega tre frammenti di un’altra statua, riparati con tarsie marmoree sul retro. L’assenza di testa rende complessa la datazione.
L’opera costituisce una preziosa testimonianza dell’alto livello decorativo del complesso architettonico da cui essa proviene, interpretabile come una villa di un ricco possidente o più probabilmente, come mansio, ovvero una stazione di sosta lungo una strada romana, spesso dotata di un annesso termale, come nel caso dell’edificio di Montaione.

Archeologia

Glirarium

Nel 2023 è stato rinvenuto a S. Antonio un grande contenitore munito di fori sulle pareti, raccoglitori e passerelle interne, identificato come recipiente destinato all’allevamento dei ghiri (glirarium): il manufatto risultava in eccellente stato di conservazione ed è stato ricomposto. L’uso di allevare tali roditori dentro recipienti di terracotta a scopo alimentare (vivaria in doliis) è attestato per tutto il periodo romano. All’interno dei gliraria, chiusi da un coperchio, i ghiri venivano nutriti con noci, ghiande o castagne. La carne di ghiro costituiva un cibo di lusso sulle mense dei ceti più abbienti: il suo consumo rappresentava spesso un modo per ostentare la propria ricchezza. La presenza del contenitore tra i reperti dello scavo fornisce informazioni interessanti sugli usi alimentari degli abitanti del complesso di S. Antonio e sul loro elevato status economico e sociale. Il glirarium di S. Antonio si aggiunge agli esemplari finora noti in Toscana, rinvenuti in diverse località, ed è uno dei contenitori meglio conservati tra quelli finora noti.

Il territorio

Nel cuore della campagna toscana, Montaione è un incantevole borgo che mantiene l’originale assetto medievale, è inserito tra i Borghi più belli d’Italia ed è arricchito da un percorso di opere di arte contemporanea.

Montaione è un incantevole borgo medievale, situato nel cuore della campagna toscana, in provincia di Firenze, nella zona della Valdelsa, nell’ambito turistico denominato Toscana nel cuore. Adagiato su una bellissima collina, offre suggestivi panorami dominati da boschi, vigneti e oliveti e tutta l’atmosfera di un autentico paese toscano.
Rappresenta il luogo perfetto dove soggiornare e poter organizzare escursioni alla scoperta della Toscana: permette, infatti, di raggiungere in poco tempo le principali città della regione.
Il centro storico mantiene l’originale assetto medievale, è inserito tra i Borghi più belli d’Italia ed è arricchito da un percorso di opere di arte contemporanea. Tutto il territorio, attraversato da una rete di circa 100 km di sentieri escursionistici, offre pregevoli attrattive dal punto di vista storico e artistico: oltre ai musei ricordiamo la cisterna romana del III sec., il borgo di Castelfalfi, il santuario della Madonna della Pietrina.

  • Archeologia
  • Arte
  • Memoria
  • Scienza e tecnica

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Informazioni utili

Contatti

Museo Civico – sezione Archeologica
Via Cresci, 17-19
50050 – Montaione (FI)
tel. +39 0571 699255 – 699267
sito: montaioneintuscany.it
e-mail: turismo@comune.montaione.fi.it
cultura@comune.montaione.fi.it

Orari

stagione estiva
(aperto dal 1 aprile al 31 ottobre)

Biglietti

Biglietto singolo
Intero: 2,00 €
Ridotto: 1,00 €

 

Biglietto cumulativo
(con la Gerusalemme di San Vivaldo)
Intero: 6,00 €
Ridotto: 4,00 €

News dal museo

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Montaione

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