Museo Archeologico
Montelupo Fiorentino

La storia del popolamento di questo territorio dall'Antichità al Rinascimento, ripercorsa attraverso oltre 2.000 oggetti esposti negli spazi dell’antico complesso ecclesiastico dei Santi Quirico e Lucia.


Montelupo Fiorentino, Museo Archeologico

Il museo

Il Museo Archeologico di Montelupo Fiorentino, immerso nel verde del Parco della Villa Medicea dell’Ambrogiana, è allestito all’interno degli spazi dell’antico complesso ecclesiastico dei Santi Quirico e Lucia, costruito sulle strutture di un edificio cristiano (VII-VIII secolo d.C.) i cui resti sono ancora visibili.
Gli oltre 2.000 oggetti esposti permettono al visitatore di percorrere la storia del popolamento di questo territorio, compreso tra il medio Valdarno Fiorentino, la bassa Val di Pesa e la parte meridionale del Montalbano, dall’Antichità al Rinascimento.
Il percorso si apre con una sezione preistorica, in cui una ricca raccolta di manufatti litici testimonia le prime frequentazioni umane, prosegue con la sezione etrusca, nella quale spiccano i reperti portati in luce nell’abitato di Montereggi, e continua con la sezione romana, allestita con i materiali recuperati negli scavi della Villa del Vergigno a Montelupo e della Villa dell’Oratorio a Limite sull’Arno. La visita si conclude con le ceramiche e gli oggetti d’uso quotidiano di età medievale e rinascimentale, recuperati negli scavi del Pozzo dei lavatoi e del Tridente, identificabili come scarichi di fornace.

Da non perdere

Opere dei grandi maestri, ricostruzioni multimediali, voci e racconti del territorio e delle comunità che lo abitano, reperti archeologici e memoria delle arti e dell’artigianato: ogni museo regala piccole grandi storie, tutte da scoprire.

Archeologia

Lastra architettonica

Tra i reperti più significativi si annovera questa raffinata lastra, rinvenuta sul fondo di una cisterna di una casa situata sulla parte sommitale del poggio di Montereggi, riconducibile con molta probabilità alla decorazione architettonica di un edificio sacro. La figura femminile, incorniciata da foglie d’acanto, è rappresentata con il capo velato e indossa orecchini e collana. L’iconografia rimanda a divinità matronali del pantheon romano come Demetra, protettrice dei frutti della terra, o Giunone, dea della fecondità, equivalente all’etrusca Uni.
L’opera richiama modelli stilistici propri dell’arte magno greca (in particolare tarantini) del III secolo a.C.

Archeologia

Anfora

La Villa romana del Vergigno (I secolo a.C.-V secolo d.C.) s’inserisce nella tipologia insediativa delle ville rustiche, costituite da una parte residenziale, dove viveva il padrone, da un settore destinato agli alloggi di coloro che vi lavoravano e, infine, da vani destinati alla produzione, alla lavorazione e all’immagazzinamento dei prodotti della terra, per la loro commercializzazione.
Tra i reperti rinvenuti, oltre a monete, vetri e manufatti ceramici e metallici, si segnalano un gruppo di anfore con evidenti difetti di fabbricazione, come deformazioni e fratture avvenute durante la cottura, e riconducibili al tipo “Lamboglia 2”. Questa tipologia, datata tra la fine del II secolo a.C. e la fine del I sec. a.C. e associata sia al trasporto di olio che di vino, consente non solo di datare una fase della villa, ma anche di attribuire una funzione alle strutture portate in luce.

Archeologia

Bacile in bronzo

Rinvenuto all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso a Fibbiana, frazione di Montelupo Fiorentino, in un impianto di drenaggio su un’ansa del fiume Arno, è un raro esemplare di bacile di bronzo commemorativo di produzione nordeuropea. Lavorato a sbalzo è, fra i contenitori noti dello stesso tipo, l’unico con al centro la figura di Carlo Magno, come attesta l’iscrizione “Karolus imperator” incisa intorno al medaglione centrale.
Il contesto di utilizzo di questa classe di oggetti non è ancora definito, forse erano connessi a pratiche rituali durante cerimonie religiose, come abluzioni o purificazioni, o usati come contenitori per le benedizioni.
Confronti con oggetti simili indirizzano verso una datazione nei primi decenni del XII secolo.

Il territorio

Il territorio di Montelupo è stato abitato sin da epoca preistorica, con successivi insediamenti etruschi e romani. Dal Rinascimento, e ancora oggi, la città è un rinomato centro di produzione della ceramica.

Montelupo Fiorentino si trova alle porte di Firenze, in un’area lussureggiante situata alla confluenza fra il torrente Pesa ed il fiume Arno. Molti reperti, oggi esposti al Museo Archeologico, attestano che il territorio è stato abitato sin da epoca preistorica, con successivi insediamenti etruschi e romani. La città, fin dal Rinascimento, è un rinomato centro di produzione della ceramica, dove tradizione e modernità si fondono in prodotti di qualità e dal design unico.
Ancora oggi, molte botteghe sono aperte e portano avanti con maestria e spirito imprenditoriale la propria storia di artigianalità: il Museo della Ceramica ha, fra i suoi compiti, quello di preservare e valorizzare la memoria di questo “saper fare”.
Montelupo si distingue anche per l’imponente Villa Medicea dell’Ambrogiana, posta sulla riva sinistra dell’Arno, lungo il tratto fluviale che da Firenze porta a Livorno. La villa, immersa in un grande parco, è stata un tempo residenza di caccia della famiglia Medici e dimora prediletta di Cosimo III.

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Informazioni utili

Contatti

Museo Archeologico
Via Santa Lucia, 33
50056 – Montelupo Fiorentino (Firenze)
tel. +39 0571 541547
whatsapp: 339 4666461
e-mail: info@museomontelupo.it

 

 

Orari

stagione estiva
(dal 1 aprile al 31 ottobre)

venerdì: 14.00 – 18.00
sabato: 9.00 – 13.00


stagione invernale

(dal 1 novembre al 31 marco)

venerdì e sabato
9.00 – 13.00

 

Gli altri giorni il museo è aperto su prenotazione

Il museo rimane chiuso il 25 e 26 dicembre, il 1 gennaio, 1 maggio e 15 agosto

Biglietti

Biglietto singolo

Intero: 5,00 €
Ridotto fascia A: 4,00 €
Ridotto fascia B: 3,00 €
Ridotto fascia C: 1,00 €

 

Il biglietto ridotto fascia A si emette per:

  • adulti oltre i 65 anni
  • gruppi da 15 a 35 persone
  • convenzioni (FAI, soci Touring Club Italia, soci Coop, Edomusei, Trenitalia, Cartagiovani)

Il biglietto ridotto fascia B si emette per:

  • gruppi di almeno 35 persone con un docente o un accompagnatore;
  • studenti universitari muniti di libretto

Il biglietto ridotto fascia C si emette per:

  • partecipanti ad eventi sportivi sul territorio di Montelupo Fiorentino e loro accompagnatori
  • clienti di strutture ricettive e di somministrazione del territorio della Strada della Ceramica di Montelupo

Tutte le informazioni su convenzioni e gratuità sono consultabili a QUESTO INDIRIZZO