Museo Amedeo Bassi
Montespertoli

La vita e il radioso successo di quello che fu un vero e proprio divo dei primi del Novecento: attraverso fotografie, oggetti d’epoca e filmati, si riscopre non solo la figura artistica di Amedeo Bassi, ma anche e soprattutto la grande tradizione lirica italiana.


Montespertoli, Museo Amedeo Bassi

Il museo

Montespertoli è un’isola verde in un mare di vigneti. Arrivando al museo Amedeo Bassi, che si affaccia sull’incantevole piazza Machiavelli cuore della città, è impossibile non richiamare alla mente il pezzo d’opera forse più famoso al mondo. Omaggio al vino ma anche alla lirica, perché lirica e Italia sono sinonimi. E questo museo, che dell’artista ne conserva il patrimonio culturale, è qui anche per dimostrare questo.
Il Tenore, nativo di Montespertoli e di umili origini, da ragazzo fu sentito cantare mentre lavorava in fornace. Prese lezioni dal marchese Corrado Pavesi Negri e debuttò a Castelfiorentino nel 1897 con l’opera Ruy Blas. Da qui ebbe inizio la sua brillante carriera che lo portò ad esibirsi nei più grandi teatri internazionali ed italiani. Da sottolineare il repertorio vastissimo da Verdi a Puccini, da Giordano a Leoncavallo, da Mascagni a Wagner. Esponente del Verismo, la sua voce venne descritta di estrema dolcezza e potenza, il fraseggio chiarissimo, ottima la presenza scenica e la recitazione.
Il museo, che si articola in tre sale, ripercorre la vita e il radioso successo di un personaggio famosissimo al suo tempo, un vero e proprio Divo. I cimeli, i filmati che ricostruiscono la storia del tenore e gli apparati museali accompagnano il visitatore alla riscoperta della grande tradizione musicale italiana.

Da non perdere

Opere dei grandi maestri, ricostruzioni multimediali, voci e racconti del territorio e delle comunità che lo abitano, reperti archeologici e memoria delle arti e dell’artigianato: ogni museo regala piccole grandi storie, tutte da scoprire.

Memoria

Giacca Kimono ricamata

Donazione Luciana Nervi

Abito di scena per la rappresentazione dell’Iris
(inizi Novecento).

 

Iris è un’opera di Pietro Mascagni su libretto di Luigi Illica. Opera simbolista, e non verista, venne rappresentata in prima assoluta al Teatro Costanzi di Roma nel 1898 e nella seconda versione il 19 gennaio 1899 diretta da Arturo Toscanini.
Amedeo Bassi interpretò il personaggio di Osaka il 19 maggio 1904 al Teatro Politeama di Buenos Aires in Argentina.

Il tenore Bassi ieri sera nel pieno delle sue splendide facoltà ha cantato in modo squisito la parte di Osaka che ha avuto in lui un eccellente interprete”.
[Dal quotidiano ‘El Porteño’, Buenos Aires, 20 maggio 1904]

Memoria

Diario delle recite di Amedeo Bassi dal 1904 al 1926

Donazione non attribuita

Compilato da Rina Ceppi con integrazioni di Amedeo Bassi.

Il diario è aperto sulle Prime de La Fanciulla del West a Londra il 29 maggio 1911, Direttore Cleofonte Campanini, e a Roma il 12 giugno 1911, Direttore Arturo Toscanini.

 

Nell’ambiente musicale fiorentino o al Conservatorio di Firenze, Amedeo Bassi conosce la giovane pianista Rina Ceppi, figlia del cavalier Giuseppe Ceppi e bravissima pianista che si diploma in pianoforte presso il Regio Istituto Musicale di Firenze.
Il 3 marzo 1899 Amedeo e Rina si esibiscono insieme per l’Associazione Impiegati Civili di Firenze e si sposeranno alcuni giorni dopo: l’11 marzo 1899.
Il legame con Rina Ceppi segnerà fortemente la vita di Bassi sia sentimentalmente che professionalmente. Rina, sensibile musicista, proveniente da famiglia agiata, con molte conoscenze in campo artistico, crederà fortemente nel talento di Amedeo e lo accompagnerà nello svolgersi della sua lunga carriera.

Memoria

Amedeo Bassi nella vita e nell’arte

Donazione non attribuita

Cartolina illustrata a soffietto raffigurante nelle pagine interne il tenore in abiti teatrali e con i familiari, i fligli Ugo e Mario.
Inizi Novecento

Amedeo Bassi e Rina Ceppi avranno tre figli: Ugo nato il 1 gennio del 1900, Mario nato nel 1901 e Walter nato nel 1906.

Memoria

Oggetti di scena per la rappresentazione dell’Aida di Verdi

Donazioni Luciana Nervi e altri

Spada, bracciali ed elmo metallo e paste vitree (inizi Novecento).

 

Amedeo Bassi interpretò il personaggio di Radames in Aida il 19 dicembre 1906 al Manhattan Opera House di New York in America.
“[…] il nuovo tenore Amedeo Bassi e dopo il secondo tempo costrinse il signor Campanini, e infine lo stesso signor Hammerstein a farsi avanti e inchinarsi”.
[Dal quotidiano ‘New York Tribune’, 20 dicembre 1906, New York]

Il Sig. Bassi nei panni di Radames ha dimostrato una voce da tenore potente e squillante di ottima qualità e di grande pregio. Nell’assolo di mezza voce all’inizio della seconda scena, la voce era sia ricca che morbida, e il fraseggio era squisitamente delicato, il Bassi sembrava figlio di un vero e proprio arabo egiziano piuttosto abbagliato e lusingato dalla civiltà che lo acclamava sotto le luci della ribalta”.
[Dal quotidiano ‘The Globe and Commercial Advertiser’, 20 dicembre 1906, New York]

Memoria

Ritratto di Amedeo Bassi nei panni di Dick Johnson ne La fanciulla del West

Donazione Luciana Nervi

Gessetto colorato su carta
1920-1930 circa

Nel 1907 Giacomo Puccini vide il dramma di David Belasco The girl of the golden West e ne rimase molto colpito; nell’estate del 1908 si dedicò alla composizione musicale che terminò nel luglio del 1910.
La prima rappresentazione assoluta de La Fanciulla del West avvenne al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910, diretta da Arturo Toscanini con la partecipazione del tenore Enrico Caruso in Dick Johnson. Mentre il tenore Amedeo Bassi fu il primo interprete di Dick Johnson nella prima europea che si tenne il 29 maggio 1911 al Covent Garden di Londra e nella prima italiana che si tenne al Teatro Costanzi a Roma il 12 giugno 1911 con Elena Burzio (Minnie) e Pasquale Amato (Jack Rance) sotto la direzione di Toscanini, alla presenza del re e della regina d’Italia.

Il territorio

La storia di Montespertoli la si comprende bene con la posizione geografica del paese che gli conferì, già nell’ XI secolo, un primato commerciale come luogo di scambio. Qui paesaggio e storia si fondono, restituendo il “composito del bel paesaggio toscano”.

A poco più di 25 km da Firenze, 50 km da Siena e 60 km da Pisa, si apre uno scenario fatto di natura, storia, musei e castelli che ci introduce in un contesto vero e genuino, lontano dalle consuete mete turistiche. Qui possiamo assaporare prodotti tipici di alta qualità.
Montespertoli, un paese vicino dalle lontane tradizioni, un territorio non difficile da raggiungere, capace di trasportarti all’interno di un paesaggio, di cui subito senti di far parte.
L’origine medievale del borgo è ben visibile ancora oggi dalle rovine presenti sul territorio, assieme a quelle di insediamenti romani ed etruschi. Qui, infatti, paesaggio e storia si fondono, restituendo il “composito del bel paesaggio toscano” dove l’ingerenza umana ha lasciato spazio non solo alla flora e alla fauna, ma anche a molteplici reperti storici e archeologici.

  • Archeologia
  • Arte
  • Memoria
  • Scienza e tecnica

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Informazioni utili

Contatti

Museo Amedeo Bassi
Piazza Niccolò Machiavelli, 13
50025 – Montespertoli (FI)
tel. +39 0571 600255
e-mail: ufficioturistico@comune.montespertoli.fi.it
info@visitmontespertoli.it

Orari

stagione estiva
(dal 1 aprile al 31 ottobre)

tutti i giorni
10.00 – 13.00 e 17.00 – 19.00


stagione invernale

(dal 1 novembre al 31 marzo)

da martedì a giovedì
10.00 – 12.00

venerdì, sabato, domenica e festivi
10.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00

Biglietti

Biglietto cumulativo
(comprende anche il Museo d’Arte Sacra di Montespertoli e il Museo della Vite e del Vino)

Intero: € 5,00
Ridotto: € 3,00

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