Mostra permanente
La produzione vetraria a Gambassi (secoli XIII – XVI)
Gambassi Terme

La mostra presenta i risultati delle ricerche storiche ed archeologiche sulla produzione del vetro in Valdelsa. Tale attività, documentata fin dal XIII secolo, ha costituito a lungo un elemento caratterizzante per l'intera Valdelsa, la cui fama andava ben oltre lo stretto ambito territoriale.


Gambassi Terme, Mostra permanente La produzione vetraria a Gambassi (secoli XIII – XVI)

Il museo

La mostra presenta i primi risultati delle ricerche storiche ed archeologiche che restituiscono alla memoria un’attività artigianale che, per secoli, ha costituito un elemento caratterizzante per l’intera Val d’Elsa, la cui fama andava ben oltre lo stretto ambito territoriale. La zona si configurava a livello nazionale come uno dei tre centri vetrari conosciuti in quel periodo, accanto ad Altare e Murano. La peculiarità e la notorietà della sua produzione era tale che i bicchierai “gambasini” erano prodotti anche fuori sede, dai “bicchierai” di Gambassi, attivi in tuta Italia dal XIV secolo in poi.

La mostra risulta divisa in tre sezioni.

La produzione del vetro in Italia
Introduzione alla storia della produzione del vetro in Italia dalla protostoria fino al XVI secolo. L’attenzione si concentra in particolare sulla produzione vetraria basso medioevale in Toscana e in Val d’Elsa. Si espongono reperti che attestano la produzione in alcuni siti valdelsani.

La tecnologia del vetro preindustriale
Descrizione degli aspetti tecnologici della produzione vetraria preindustriale con particolari riferimenti alle materie prime presenti in zona, alle strutture produttive, agli attrezzi ed alla modellazione degli oggetti fabbricati nelle fornaci funzionanti tra il XIII e XVI secolo nel territorio di Gambassi. Un pannello didattico tridimensionale sintetizza l’intero processo della produzione del vetro preindustriale. Inoltre, sono esposti strumenti di lavoro, crogioli, scarti di lavorazione ed oggetti in vetro prodotti a Gambassi e dintorni, venuti alla luce durante i recenti scavi.

La vita quotidiana nei luoghi di produzione di Gambassi
Gli oggetti della vita quotidiana ed i resti di pasti rinvenuti durante gli scavi effettuati sul territorio comunale di Gambassi Terme illustrano il tenore di vita ed il contesto socioeconomico dei “bicchierai” gambassini tra Trecento e Cinquecento. Nelle vetrine sono esposti reperti provenienti dagli scavi di Germagnana e di Gambassi (Via delle Campane e Piazza del Castello).

Da non perdere

Opere dei grandi maestri, ricostruzioni multimediali, voci e racconti del territorio e delle comunità che lo abitano, reperti archeologici e memoria delle arti e dell’artigianato: ogni museo regala piccole grandi storie, tutte da scoprire.

Archeologia

Il bicchiere “gambasinus”

Le più antiche notizie riguardanti il bicchiere “gambasinus” appaiono all’inizio del XIV secolo in documenti muranesi e rivelano che si trattava di un bicchiere sia lungo che piccolo, prodotto indistintamente in vetro verde o “cristallino” (cioè vetro incolore) con l’aiuto di una matrice attraverso la quale si imprimeva una decorazione sulla superficie. La sua produzione è inoltre documentata ad Imola e Bologna.
Il ritrovamento nella vetreria di Germagnana di bicchieri troncoconici con fondo a conoide rientrante e caratterizzati da decorazioni geometriche impresse sulle pareti e a volte anche sotto il fondo, ha fatto ritenere che si tratti del “gambasinus” di cui parlano i documenti. La tecnica usata per la fabbricazione di questo bicchiere risulta di un’estrema velocità, consentendo una produzione quantitativamente elevata. La sua diffusione capillare, tra il XIV e XVI secolo, ci viene testimoniata dal rinvenimento di frammenti in numerosi siti archeologici dislocati praticamente in tutta la penisola.

Il territorio

Al centro di un territorio noto sin dall’antichità per la presenza delle sue rigeneranti acque saline e tappa fondamentale della Via Francigena, Gambassi Terme è un luogo storicamente vocato al benessere e all’accoglienza.

Situato lungo le principali strade che già al tempo degli Etruschi e dei Romani collegavano i maggiori centri della toscana, nel Medioevo il borgo di Gambassi e la vicina Pieve di Santa Maria a Chianni vengono ricordati dall’arcivescovo Sigerico di Canterbury tra le tappe del suo pellegrinaggio verso Roma sulla Via Francigena.
Sempre nel corso del Medioevo, a Gambassi iniziano a prendere campo attività artigianali quali la produzione vetraria, documentata dalla Mostra permanente, e la lavorazione della terracotta che nel XVII secolo fu materia viva nelle abili mani dello scultore Francesco Gonnelli, detto il Cieco di Gambassi.
A breve distanza dal caratteristico centro storico, che conserva intatti molti dei palazzi e dei vicoli medievali e offre scorci mozzafiato sulla campagna circostante, si trova il Parco comunale dove, circondate da piante secolari, le Terme della Via Francigena sfruttano le benefiche proprietà dell’acqua salsa di Pillo proponendo trattamenti per la cura del corpo e dello spirito che ben si sposano con i sapori genuini dell’olio e del vino che questa terra regala in abbondanza.

  • Archeologia
  • Arte
  • Memoria
  • Scienza e tecnica

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Informazioni utili

Contatti

Mostra permanente del Vetro
Via Garibaldi, 7
50050 – Gambassi Terme (Firenze)
tel. +39 0571 1655141
e-mail: turismo@comune.gambassi-terme.fi.it

Orari

stagione estiva
(dal 15 giugno al 14 settembre)

da martedì a venerdì
16.00 – 19.00

stagione invernale
(dal 15 settembre al 14 giugno)

da martedì a venerdì
15.00 – 19.00

sabato
9.00 – 13.00

altri orari disponibili su prenotazione
(tel. 0571 1655140 – 0571 699267)

Biglietti

Ingresso gratuito