Casa Pontormo
Empoli

La casa natale di Jacopo Carucci, detto il Pontormo, custodisce oggetti e opere che rammentano l’opera del maestro: è un'immersione completa nel suo tempo.


Empoli, Casa Pontormo

Il museo

La casa natale di Jacopo Carucci, detto il Pontormo si trova nel borgo di Pontorme, alle porte di Empoli, dove Jacopo nacque nel 1494. Vi sono esposti oggetti e opere che rammentano l’opera del maestro, compresi i fac-simile dei fogli che disegnò in preparazione delle due splendide tavole dei Santi Michele Arcangelo e Giovanni Evangelista, da lui dipinti per la vicinissima chiesa di San Michele.

Vi si trova, in una bella edizione, anch’essa in fac-simile, il celebre Diario dell’artista. L’installazione multimediale Quiete, silenzio e solitudine, appositamente realizzata per questi ambienti, permette un’immersione nel tempo vissuto dall’artista consentendo una migliore lettura delle opere evocate.

Da non perdere

Opere dei grandi maestri, ricostruzioni multimediali, voci e racconti del territorio e delle comunità che lo abitano, reperti archeologici e memoria delle arti e dell’artigianato: ogni museo regala piccole grandi storie, tutte da scoprire.

Memoria

Madonna col Bambino detta Madonna del Libro

Pittore fiorentino (da Pontormo)

Di questo dipinto non si conosce la versione originale che di identifica solitamente con un quadro che il Pontormo dipinse per un certo «Rossino muratore» che aveva eseguito alcuni lavori nella casa fiorentina del pittore. Il grande valore dell’opera è dimostrato dal numero di repliche conosciute – oltre 25 versioni – tanto da essere uno dei dipinti più copiati di tutto il ‘500 fiorentino.

La tavola può stillare nel visitatore il desiderio di vistare le stanze dove Jacopo nacque, animate dagli stessi affetti che Jacopo finge, su e giù per le scale, nel fondo della scena dipinta per Rossino.

Madonna col Bambino detta Madonna del Libro, terzo quarto del XVI secolo, olio su tavola, cm 123×102.

Memoria

Ceramiche prodotte a Empoli nei secoli XV – XVII

Quando il Pontormo morì nel 1556, a Pontorme esisteva ancora una fiorente industria ceramica. A pochi anni dalla sua morte la sua casa natale passò di proprietà a un vasaio, Piero di Mariano del Riccio, stovigliaio. Gli scavi condotti nel 2022 hanno permesso il recupero di frammenti di ceramica e di altri oggetti relativi all’attività della fornace, come i supporti per impilare il vasellame durante la cottura, gli impasti per sigillare le bocche della fornace e alcune maioliche e ceramiche ingobbiate destinate a un consumo locale.

Memoria

Diario (fac-simile), 1554 - 1556

Jacopo Carucci detto il Pontormo

Ormai sessantenne, il Pontormo decise di iniziare a tenere un diario la domenica di Pasqua del 1554, annotando sia i dettagli relativi alla sua salute, sia i progressi nel suo lavoro, sia soprattutto le sue abitudini alimentari. Fu scritto negli anni in cui Jacopo era impegnato ad affrescare il coro della Basilica di San Lorenzo e scritto sugli stessi fogli di carta adoperati per i disegni preparatori. Lasciato incompiuto a causa della sua morte, il Diario ha svolto un ruolo centrale nella ricostruzione della sua inquieta personalità.

Il territorio

Incorniciata tra i fiumi Arno, a nord, ed Elsa a ovest e grazie alla sua posizione privilegiata nel cuore della Toscana, Empoli è sempre stata nei secoli un crocevia ideale per commerci e scambi.

La posizione geografica nel cuore della Toscana, lungo il corso dell’Arno e a metà strada tra Firenze e Pisa, ha fatto di Empoli, sin dall’antichità, un crocevia ideale per commerci e scambi. I fiumi Arno a nord e Elsa a ovest rappresentano ancora oggi i confini naturali del territorio comunale caratterizzato da un paesaggio dolce, che alterna tratti pianeggianti e zone collinari di suggestiva bellezza.
La città vanta origini antiche testimoniate da tradizioni secolari e dal ricco patrimonio artistico conservato nei suoi musei e nelle sue chiese.
Il centro storico, sviluppatosi nel corso del Medioevo, è concentrato attorno alla scenografica Piazza Farinata degli Uberti, dove si affacciano i palazzi più antichi della città, Palazzo Ghibellino e Palazzo Pretorio e la Collegiata di Sant’Andrea che rappresenta, con la sua facciata in marmi bianchi e verdi, tipica del romanico fiorentino, il segno più tangibile degli stretti rapporti tra la città di Empoli e la vicina Firenze.

  • Archeologia
  • Arte
  • Memoria
  • Scienza e tecnica

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Informazioni utili

Contatti

Casa del Pontormo
Via Pontorme, 97
50053 – Empoli (FI)
tel. +39 0571 767067
sito: www.empolimusei.it
e-mail: empolimusei@comune.empoli.fi.it

Orari

da martedì a domenica
10.00 – 18.00

Biglietti

Biglietto singolo
Intero: 5,00 €
Ridotto: 3,00 €

eventuali ulteriori tariffe consultabili A QUESTO INDIRIZZO 

 

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