Immagina di essere a Castelfiorentino sul finire del XV secolo. Il piccolo borgo, situato sulla Via Francigena, è un brulicante crocevia commerciale tra Firenze e Siena; gli abitanti vivono una vita semplice, perlopiù dedita all’agricoltura, e l’istruzione è ancora riservata solamente a pochi fortunati. Quando Benozzo Gozzoli vi arriva, nel tardo Quattrocento da Firenze, trova un’atmosfera di tranquillità e lentezza, lui che invece è abituato al chiasso cittadino.
Negli anni del suo soggiorno, Benozzo trasferisce quell’umiltà che lo circonda direttamente negli affreschi del Tabernacolo della Madonna della Tosse (1484) e della Visitazione (1491), narrando un racconto sincero, comprensibile a tutti. Ed è proprio dall’accessibilità che il Museo BeGo, oggi dimora di entrambi i tabernacoli, parte per mantenere inalterato quel dialogo nato tra Benozzo e i suoi osservatori. Il museo ha un percorso inclusivo di esplorazione tattile e supporti multimediali per non udenti. Organizza visite guidate, visite tattili, laboratori, incontri per persone con Alzheimer e chi se ne prende cura, per persone con disabilità intellettiva e persone con disturbi dello spettro autistico.
Visita il sito del Museo Benozzo Gozzoli