BeGo
Museo Benozzo Gozzoli
Castelfiorentino

Immagina di essere a Castelfiorentino nel tardo Quattrocento. Qui Benozzo Gozzoli trasferisce il suo sentire negli affreschi del Tabernacolo della Madonna della Tosse (1484) e della Visitazione (1491), narrando un racconto sincero, comprensibile a tutti. Il BeGo oggi custodisce quelle opere.


Castelfiorentino, BeGo Museo Benozzo Gozzoli

Il museo

Immagina di essere a Castelfiorentino sul finire del XV secolo. Il piccolo borgo, situato sulla Via Francigena, è un brulicante crocevia commerciale tra Firenze e Siena; gli abitanti vivono una vita semplice, perlopiù dedita all’agricoltura, e l’istruzione è ancora riservata solamente a pochi fortunati. Quando Benozzo Gozzoli vi arriva, nel tardo Quattrocento da Firenze, trova un’atmosfera di tranquillità e lentezza, lui che invece è abituato al chiasso cittadino.
Negli anni del suo soggiorno, Benozzo trasferisce quell’umiltà che lo circonda direttamente negli affreschi del Tabernacolo della Madonna della Tosse (1484) e della Visitazione (1491), narrando un racconto sincero, comprensibile a tutti. Ed è proprio dall’accessibilità che il Museo BeGo, oggi dimora di entrambi i tabernacoli, parte per mantenere inalterato quel dialogo nato tra Benozzo e i suoi osservatori. Il museo ha un percorso inclusivo di esplorazione tattile e supporti multimediali per non udenti. Organizza visite guidate, visite tattili, laboratori, incontri per persone con Alzheimer e chi se ne prende cura, per persone con disabilità intellettiva e persone con disturbi dello spettro autistico.

Da non perdere

Opere dei grandi maestri, ricostruzioni multimediali, voci e racconti del territorio e delle comunità che lo abitano, reperti archeologici e memoria delle arti e dell’artigianato: ogni museo regala piccole grandi storie, tutte da scoprire.

Arte

Tabernacolo della Visitazione (1490)

Benozzo Gozzoli

Chissà cosa avranno provato quei pellegrini sul finire del Quattrocento che, percorrendo la Via Francigena nel tratto di Castelfiorentino, improvvisamente si trovavano di fronte l’imponente Tabernacolo viario della Visitazione? Quei colori così vibranti e splendenti, esaltati dallo sfondo del cielo azzurro e contornati dal verdeggiante paesaggio collinare, avranno brillato negli occhi stupefatti dei viaggiatori, rapiti da quell’umanità rappresentata con i toni della gentilezza e dell’onestà.
Il coinvolgimento è senz’altro amplificato dalle notevoli dimensioni, oltre 6 metri di altezza, rendendo l’opera quasi un’architettura che accoglie lo spettatore in un abbraccio di emozioni.

Arte

Tabernacolo della Madonna della Tosse (1484)

Benozzo Gozzoli

È un momento di profonda intimità quello del Tabernacolo della Madonna della Tosse: Maria allatta il piccolo Gesù tenendolo tra le sue braccia e rivolgendogli uno sguardo carico di dolcezza. In questo atto così familiare, viene connotata la parte più terrena di lei, il suo essere sia madre che donna. Benozzo, mantenendo un linguaggio fortemente empatico con i fedeli, realizza un’interpretazione di Maria umanizzata e sentimentale che si inserisce nell’iconografia della Madonna del Latte, molto viva in Italia e in particolare in Toscana. Tale rappresentazione suscitò forte devozione da parte delle donne, tant’è che le mamme accompagnavano al tabernacolo i figli colpiti dalla pertosse per chiedere la guarigione divina.

Arte

Sinopie del Tabernacolo della Visitazione

Benozzo Gozzoli

Le sinopie conservate al BeGo permettono di fare un passo indietro nel tempo dell’opera e osservare il processo creativo dell’artista nella fase iniziale di realizzazione, un momento fatto di dubbi, certezze, ripensamenti. Sì, perché Benozzo i disegni preparatori, una volta decisi gli elementi compositivi della scena, li realizzava sull’intonaco direttamente a mano, riflettendo una altissima sapienza nell’arte del disegno. È così che appaiono i primi segni sulla parete: la griglia definisce gli ingombri, le anatomie appaiono da sotto le vesti, si abbozzano le espressioni e i chiaroscuri. I segni, frementi e palpitanti, sembrano animare le figure delle scene, anche laddove i personaggi sono appena stati accennati.

Il territorio

Dalla Via Francigena alla poesia del Rinascimento fino all’opulenza barocca: una passeggiata a Castelfiorentino è un viaggio attraverso i secoli.

Passeggiando per le strade di Castelfiorentino si ha la sensazione di riuscire ad attraversare agilmente un secolo e l’altro, riconoscendo i vari stili artistici di ogni epoca. Dall’alto della Rocca che sovrastava il Castrum florentinum sorvegliamo il borgo che nel XII secolo era costruito a protezione del nodo viario tra la Francigena e la Via del Sale. Costeggiando le mura, passiamo al periodo successivo con la Pieve di Sant’Ippolito dalle pareti in mattone a vista di gusto romanico. Una chiesa sobria, così come doveva essere la vita dell’epoca, caratterizzata da una profonda religiosità, testimoniata dalla presenza di numerose chiese, complessi devozionali (San Francesco e Santa Maria della Marca) e oratori. Al cospetto dei Tabernacoli dipinti da Benozzo Gozzoli avanziamo nel Rinascimento per poi riemergere nell’opulenza barocca del Santuario di Santa Verdiana. Si approda infine nel XIX secolo con il prezioso Teatro del Popolo.
E molto altro c’è da scoprire. Scaricando la BeGo App sarà possibile approfondire l’esplorazione del territorio di Castelfiorentino.

  • Archeologia
  • Arte
  • Memoria
  • Scienza e tecnica

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Informazioni utili

Contatti

Museo Benozzo Gozzoli
Via Agostino Testaferrata, 31
50051 – Castelfiorentino (FI)
tel. +39 0571 64448
sito: www.museobenozzogozzoli.it
e-mail: info@museobenozzogozzoli.it

Orari

lunedì e venerdì
9.00 – 13.00

martedì e giovedì
16.00 – 19.00

sabato, domenica e festivi
10.00 – 12.00 e 16.00 – 19.00

Il museo rimane chiuso il 25 dicembre, il 1 gennaio e la domenica di Pasqua

Biglietti

Biglietto singolo
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 €

L’ingresso al museo BeGo è gratuito per:

  • bambini fino a 7 anni di età
  • persone con disabilità e loro accompagnatori

Il biglietto ridotto si emette per:

  • bambini dai 7 ai 12 anni
  • adulti oltre i 65 anni
  • gruppi oltre le 15 persone
  • scuole
  • studenti universitari muniti di libretto