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Musei per l’Alzheimer, sulle tracce del pane a Montespertoli

28 Marzo 2026

MuTER Museo del territorio

Montespertoli

Una magnifica giornata di primavera, con un sole che valorizzava ancora di più il paesaggio incantevole di Montespertoli, ha accolto i partecipanti e le famiglie protagonisti della nuova tappa del progetto “Musei per l’Alzheimer”, questa volta in programma al MuTER – Museo del Territorio.
Ad attenderli c’erano anche il sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini, e l’assessora alla cultura Annalisa Giotti che si è poi trattenuta per tutta l’ attività.

I partecipanti hanno molto apprezzato la visita al Museo e l’esperienza olfattiva che ha coinvolto tutti suscitando entusiasmo: con le giuste sollecitazioni, tutti riescono a partecipare e a esprimere i propri pensieri ed emozioni! Una giornata davvero interessante, dunque, che si è conclusa nel migliore dei modi: con una bella merenda collettiva con pane e olio e pane e vino, per rimanere nel tema dei prodotti del territorio!

Proprio al pane, infatti, era dedicata questa tappa di Montespertoli: il pane come simbolo della cultura e della tradizione delle nostre terre, come sapore di casa e come “strumento” di collettività e partecipazione, come simbolo potentissimo raccontato attraverso le suggestioni evocate dalla poesia. Durante l’attività, infatti, tutti i partecipanti si sono cimentati nella creazione di un componimento collettivo che racchiude le riflessioni e le emozioni di ciascuno. Ecco come è andata.

I racconti

Mi ci fermo a guardarli i campi. È sempre bello.

Io sono stato a segare il grano dall’età di dieci anni, con la falce: si prendeva il sole.… certe spalle rosse! C’ho anche una bella cicatrice qui!
Perché il raccolto andava fatto quando è successo del mio babbo.
La battitura era una festa, soprattutto per le ragazze che portavano il vino agli uomini!
Si mangiava sulle bigonce: le oche, i paperi, il baccalà in umido.
Lo conosceva il Moriani di Fucecchio? Marco, Luciano, Beppe?
“Quel mazzolin di fioriiiiiii…”

Il grano quotidiano – se no, non si mangia il pane – c’è anche nelle preghiere.
Il tempo di guerra era fame!

La mia nonna il pane lo faceva non tanto grande: quello toscano e quello di segale che stacciavano.
Quando nonna Maria faceva le schiacciate io ero troppo felice. Aveva più pazienza con me.
Al forno di mio nonno io ci facevo la bambolina.
E poi: pane e olio, pane acqua e zucchero, pane e vino, pane vino e zucchero, pane burro e zucchero, pane burro e acciughe ….

 

Per tornare assieme nella casa del mondo (la nostra…)

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti,
di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi
e riconosce il vento.
          Il significato di cose buone ci lascia più sereni.
Con la semplicità i rapporti sono più veri e appaganti.
Stiamo perdendo il rapporto umano,
spontaneità nel bisogno dell’altro.

Ci vorrebbe … attenzione a chi cade,
attenzione al sole che nasce e che muore,
attenzione ai ragazzi che crescono.
          È un valore grande ricevere gentilezza.
Il tempo scorre e non basta mai…
Per le cose importanti bisognerebbe trovarlo, soffermarci.
Si è perso il valore essenziale della vita
e quello grande della gentilezza, quando viene accettata.

Il mondo ha bisogno di essere amato e accudito.
Oggi essere rivoluzionari significa dare valore
al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza.
          Mi fa sentire importante dare consigli e far ridere gli altri.
Fare il nostro dovere e aiutare i bisognosi è di conforto.
Gratificante.

Il progetto

“Musei per l’Alzheimer” è un progetto che mira a  costruire spazi accoglienti, dove l’arte diventa occasione di dialogo. Grazie al lavoro congiunto di educatori museali e animatori geriatrici, le attività creano esperienze relazionali profonde con le opere e i patrimoni culturali, stimolando immaginazione e creatività, valorizzando ogni forma di comunicazione, anche quella non verbale. Attraverso stimolazioni tattili, uditive e olfattive, il museo si apre a nuovi linguaggi e diventa parte di una rete sociale che sostiene le famiglie, i caregiver, le RSA e i centri diurni del territorio. Un percorso che rafforza il legame tra cultura e welfare.

Il programma, attivo da molti anni, dal 2022 è realizzato in collaborazione con la Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa e rientra – come da indicazione della Regione Toscana – tra le proposte prescrivibili all’interno dei programmi di accompagnamento alle cure domiciliari.

Territori coinvolti: Montespertoli

Musei coinvolti: MuTER Museo del territorio